Fiori di Bach: manuale online per conoscere ed usare la floriterapia di Bach
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Biancarosa - produttrice italiana

Questa volta dedico un post del mio blog ad una produttrice italiana di fiori di Bach ed altre essenze floreali : Biancarosa.

1 - Una domanda d'obbligo, come hai conosciuto i fiori di Bach e cosa fai all'interno della floriterapia attualmente?

I Fiori di Bach li ho incontrati per caso in un libro di omeopatia, vi era la pubblicità di un libro di Mechthild Scheffer che mi ha intrigato per il suo titolo e poi sono rimasta affascinata dalla meraviglia dei Fiori e mi sono preparata Chicory che abbonda dalle mie parti, fiore in cui mi sono ingenuamente riconosciuta... questo accadeva più di vent'anni fa. Dico ingenuamente perché col passare del tempo ho talmente "sentito" parlare di Chicory in un modo che nessuno vorrebbe riconoscersi. Sempre Chicory sono! Solo che si può esserlo anche in modo positivo! Quello che faccio ora è continuare preparare i rimedi floreali, sia quelli di Bach che altri fiori che appartengono ad altri sistemi floreali ma che sono frequenti anche nelle nostre zone, mi diverto anche a preparare rimedi con Fiori di cui non esiste ancora una "materia medica" ma che sono così belli che mi piace conservarne il messaggio. Faccio anche consulenze e corsi di floriterapia ed in entrambe mi piace molto divulgare il pensiero di Edward Bach che a mio avviso è la parte più importante di tutto il sistema di cura con i Fiori. Sapessi i caldi abbracci che ci scambiamo alla fine di ogni consulenza, ogni volta è una specie di trionfo di verità, allegria e speranza.

2 - Segui una scuola di pensiero o un metodo floriterapico specifico, hai qualche esperto che ti ha ispirato in modo particolare, se sì come?

La mia scuola di pensiero è: "Libera te stesso", ho quasi un'adorazione per Edward Bach e, rimanga tra noi, sono anche convinta di aver conosciuto il caro Teddy in altri tempi, le sue parole risuonano cristalline in me con una forza ed una bellezza, non mi viene in mente un altro modo per esprimermi: me ne innamoro ogni giorno di più. Amo in particolare un libro scritto nel 1938 da Mary Tabor, cara amica di Bach, dal titolo "To thine own self be true", purtroppo non ancora edito in italiano, in cui la filosofia di Bach è espressa un un modo così vero e simpatico, al punto di essere sin troppo sovversivo e per questo rimasto quasi sconosciuto. Nel mio lavoro utilizzo diversi metodi floriterapici: il colloquio vero e proprio, che tende a rendere consapevole il paziente del motivo del suo malessere e a fargli conoscere le vere cause dalla malattia. Utilizzo spesso anche il sistema transpersonale di Ricardo Orozco, grazie al quale a volte è possibile stupire le persone tramite il collegamento sintomo-aspetto caratteriale; di Dietmar Kraemer utilizzo le mappe corporali, ma soprattutto le triadi, che sono in pratica la visione dell'evoluzione di uno stato emotivo nel tempo e che di solito aiutano il paziente a capire le dinamiche della sua vita. Mi diverto spesso a verificare anche l'associazione di Fiori ed aspetti astrologici, so che molti possono essere scettici a tal proposito, ma ho avuto sempre conferma della necessità di Centaury in presenza di forti valori in Vergine, così come di Scleranhtus per la Bilancia...

3 - Nel tuo lavoro con i fiori di Bach non usi solo i 38 fiori classici come mai? Quali sono secondo te i vantaggi di queste scelte?

Vivo immersa nella Natura e ci sono Fiori così intensi nel loro essere che non posso fare a meno di "usarli"... Gentian vive in alta montagna, ma qui ovunque sorride con il suo sorriso sgangherato la Zinnia, che riesce a far ridere anche la persona più seria e depressa, avulsa dal suo bambino interiore, perché mai non approfittarne? E la Camomilla, che è stata la salvezza con la mia bimba Indaco... o Cosmos, che fa dire la verità e l'Achillea che rende invulnerabili, il Peperoncino che mette il pepe... Il vantaggio di poter usare anche altri Fiori è che funzionano! Forse non sono ancora guarita dalla mentalità della medicina allopatica, ma perché non sollevare chi soffre con un Fiore "sintomatico" nell'attesa che il Fiore suo di base (questo ritengo siano i Fiori di Bach, soprattutto i Dodici Guaritori) esplichi la sua miracolosa azione; un risultato positivo in tempi brevi è per tutti noi la dimostrazione che anche la filosofia che c'è dietro alla Floriterapia sia vera e valida e questo può far avvicinare sempre più persone a questo meraviglioso mondo.

4 - I tuoi mix sono frutto di sperimentazione, studio o cos'altro? Un tuo cavallo di battaglia di questi mix?

Ho messo a punto alcune miscele di Fiori per le più diffuse sofferenze e questo per diversi motivi. Molti di noi terapeuti consigliamo diversi fiori e anche Bach lo faceva, perché spesso sono necessari più di uno o due fiori, ma a volte il costo della cura può essere troppo alto, inoltre non tutti dispongono di un laboratorio per preparare miscele ad un costo ragionevole ma, soprattutto, nel preparare le mie miscele ho la fortuna di poter utilizzare le Essenze Madri, cosa che per me le rende molto più efficaci rispetto all'utilizzazione delle diluizioni che normalmente si trovano in commercio. Ritengo le miscele un utile approccio alla floriterapia anche per chi non conosce il pensiero di Edward Bach. Alcune miscele derivano da sperimentazioni effettuate anche in ambito clinico, soprattutto a Cuba - dove la floriterapia viene insegnata a livello universitario ed utilizzata normalmente anche negli ospedali - altre miscele derivano dalla mia esperienza professionale. Due i miei cavalli di battaglia: Emergency plus, che ho utilizzato anche personalmente negli attacchi di panico con grande sollievo ed Armonia, che ho preparato con l'intento di invertire l'ordine della somatizzazione di un problema, secondo il pensiero di Hamer sull'origine dei tumori ed altre malattie considerate gravi... anche se in realtà li amo tutti. In questi anni, ormai sono dieci anni che le utilizzo, mi sono accorta dell'enorme importanza che ha l'ordine dei rimedi nella preparazione della miscela, come nella torta di mele! In una melodia non ci sono note a caso, l'armonia è veramente necessaria oltre che efficace nel produrre altra armonia.

5 - Ti va di fare un po' di chiarezza sulle diluizioni? I tuoi rimedi come sono diluiti e perché?

Nel 1993 sono entrata entusiasticamente in possesso del mio primo set di Fiori del Bach Center, avevo finalmente tutti i fiori! Alcuni li avevo già potuti preparare perché qui dalle mie parti ce ne sono veramente tanti e mi era rimasto impresso il profumo di Holly, l'essenza madre di Holly ha un profumo che ti rapisce il cuore ed un colore marcato poiché si prepara col metodo della bollitura. Tutte le boccette del Bach Center, invece, avevano lo stesso colore e praticamente nessun profumo: questo mi ha sorpreso e costretta a riflettere, per poi spingermi a "commercializzare i miei prodotti". I Fiori che propongo sono diluiti 1:200, quella che dai miei calcoli è la diluizione che Bach utilizzava per i suoi pazienti. Edward diceva di mettere 2 o 3 gocce di essenza madre (le originarie stock bottle, che forniva gratuitamente ad alcune farmacie londinesi - tra cui una della famiglia Nelson, futura partner del Bach Center) in una boccetta da un'oncia (circa 30 ml) e di prendere di tale preparazione alcune gocce più volte al giorno. Mi sono messa a collezionare boccette di fiori ed ho visto silenziosamente passare negli anni, nei prodotti in commercio, il livello di diluizione dall'originario 1:240 a 4 DH, per poi arrivare alla 5 DH, che significa una parte di fiore ogni 100.000 di veicolo, cioè Brandy o altro... Questo significa che se una volta con un flacone di essenza madre venivano preparati 240 flaconi di fiori pronti per l'uso, ora con quel flacone si producono invece 100.000 flaconi, in termini economici è un gran bell'investimento! Comunque sia i Fiori funzionano, aiutano a guarire qualsiasi sia il livello di diluizione a cui si usano, l'importante è sapere cosa si assume e non è la stessa cosa prendere di un fiore l'essenza madre o una diluizione 1 a 100.000, l'effetto c'è ma è più lento e a livelli diversi.

6 - Un consiglio, un messaggio sulla floriterapia che vuoi lasciare ai nostri lettori.

"To thine own self be true" è una citazione da Shakespeare che spesso fa Bach nei suoi scritti e che significa "Al tuo vero Sé sii fedele". Un Fiore è contagiosamente fedele a se stesso, questo è il suo potere, la contagiosità... o meglio la contagiosità. "La ghianda, trasportata a centinaia di miglia dal suo albero madre, sa, senza alcun insegnamento, come diventare una quercia perfetta" dice Bach, ma bisogna voler cambiare, essere disposti a cambiare, rinunciare ad essere ghianda e rischiare, germogliare e divenire una quercia con le ali nel vento.

Senza voglia di cambiare, non si cresce e non si può guarire, senza capire i nostri errori e consapevolmente partecipare.

I Fiori sussurrano consigli che vanno poi da noi trasformati in pensieri ed azioni.

I rimedi floreali di Biancarosa sono in vendita sul sito di Macrolibrarsi

Sito di Biancarosa

Intervista pubblicata il 23 aprile 2012