Fiori di Bach: manuale online per conoscere ed usare la floriterapia di Bach
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Stefan Ball del Bach Centre

Ho conosciuto i fiori di Bach attraverso mia moglie, Christine. Ci siamo conosciuti nel 1987, e lei mi ha presentato a Judy Howard e mi ha fatto conoscere il Centro di Bach. Subito ho iniziato ad aiutare nelle attività del Centro di Bach, soprattutto ad alcune traduzioni.

Alla fine ho scritto un libro sui rimedi e Judy e John Ramsell mi hanno chiesto di unirmi al Centro a tempo pieno, cosa che ho fatto nel 1996. Ora sono il direttore del Centro di Bach, lavoro principalmente nel settore dell'educazione e con la Fondazione Bach Registro Internazionale dei Praticanti.

1 - Immagina che una persona, nuova del metodo di Bach, ti chieda come funzionano i rimedi floreali. Cosa risponderesti?

Il Dr Bach ha paragonato i rimedi alla bella musica che ci eleva, e questa è ancora la migliore descrizione del loro funzionamento. C'è un'energia nei rimedi, presa dai fiori, che risuona con le emozioni positive che sono già in noi, ma che a volte sono sommerse da sentimenti negativi. Prendere un rimedio è un modo per entrare in sintonia con un sentimento positivo. Un rimedio non cambierà chi siamo, ma può aiutarci a essere chi siamo in modo più positivo.

2 - Secondo te bisogna credere nei fiori di Bach o bisogna sperimentarli?

Credo che la chiave sia provarli, anche se non si crede in loro! Certamente, non c'è alcun legame tra il crederci e l'efficacia. I rimedi sono dati con successo agli animali nel loro pasto o nell'acqua, per esempio, e i cambiamenti che avvengono poi non sono facilmente spiegabili solo come un effetto placebo.

3 - Alcuni produttori o rivenditori dei fiori di Bach nel mondo scrivono "prodotto omeopatico" su i rimedi floreali, secondo te è giusto?

Ogni produttore e distributore affronta un problema, che è sotto quale categoria di regolamenti vendere i rimedi. Non c'è una categoria "rimedio floreale" a disposizione.

Quindi la scelta deve essere fatta tra le categorie che sono disponibili, e nessuna di queste è davvero soddisfacente. I rimedi di Bach non sono prodotti omeopatici, e non sono neanche integratori alimentari. Ma i produttori sono costretti la maggior parte delle volte a scegliere tra l'una o l'altra categoria.

4 - Che effetto ti ha fatto la prima volta che sei entrato nella casa del dott. Bach nel Mount Vernon? E ora che ci lavori l'effetto è cambiato nel corso del tempo? Come?

E' stato probabilmente un po' diverso per me rispetto alla maggioranza dei visitatori che vengono la prima volta, perché quando ho varcato la porta non ero pienamente consapevole della storia del luogo o di ciò che rappresentava. Ricordo il tocco familiare più di tutti - Muriel Ramsell che portava ciotole di macedonia e yogurt a pranzo, John Ramsell che lavava i piatti. Semmai l'effetto di camminare lungo il sentiero è più forte adesso, perché ora capisco questo posto per quello che è. Generalmente si va avanti con le cose quotidiane come si farebbe in qualsiasi altro luogo, ma ogni tanto ci si ferma sulla porta a guardare la siepe di caprifoglio, e si pensa: "Quello lo ha piantato Bach".

5 - Esistono molti corsi per imparare la floriterapia di Bach, Perché una persona dovrebbe scegliere quelli del Bach Centre?

Vorrei porre la domanda in modo leggermente diverso: "Ci sono molte versioni della floriterapia di Bach, quindi perché imparare quella del Centro Bach?" Alla fine del suo lavoro il Dr Bach ha semplificato il suo approccio. Egli credeva che ognuno dovrebbe essere libero di seguire il proprio percorso, e che l'unica guida necessaria sia il sé. Ciò significava che l'auto-aiuto - essere in grado di utilizzare i rimedi senza aiuto altrui - era la cosa più importante. Attualmente in molti posti insegnano le indicazioni del rimedio e così via, ma noi siamo l'unica organizzazione che mette al centro di quello che facciamo la semplicità e l'auto-aiuto, l'unico centro in cui si insegna il metodo finale di Bach, senza cambiarlo o modificarlo. Quindi ci sono delle alternative, e la gente può scegliere quella che preferisce. Alcune persone preferiscono gli approcci più esoterici o centrati sulla terapia, in cui il terapeuta è l'esperto. Ma se volete imparare ad essere un insegnante di auto-sostegno - che è ciò che crediamo debba essere un buon praticante di Bach - siamo il posto giusto.

6 - Raccontaci una delle tue più belle esperienze con i fiori di Bach.

Sono fortunato ad essere stato coinvolto nei rimedi in molti modi, così ci sono un sacco di "migliori esperienze". Una delle prime è stato prendere Mimulus per un seminario da tenere all'università. Odiavo ogni forma del parlare in pubblico in quel periodo, e non potevo credere a quanto ero calmo. Fare una tintura madre è qualcosa di speciale, e ho un ottimo ricordo di quando ho aiutato John a preparare Oak. Anche insegnare il metodo dei fiori di Bach ad una classe è sempre speciale. Ma da londinese che non ha mai veramente imparato a conoscere le piante da bambino, mi piace soprattutto vedere la pianta del rimedio crescere allo stato selvatico. Il primo che ho notato da solo, lontano dal Centro, è stato Agrimony, nel 1990. E' stato un momento speciale.

7 - Pensi che presto saranno pubblicati dei tuoi libri in italiano?

Specialmente "Bloom" che mi risulta sia veramente interessante.Purtroppo la pubblicazione delle traduzioni non è nelle mie mani, quindi posso solo sperare che gli editori inglesi che detengono i diritti trovino un partner italiano per pubblicarlo. Il mio "Bach Rimedies Workbook" è ancora disponibile in italiano però.

Abbiamo anche una traduzione italiana dell'edizione definitiva del Centro Bach di "I Dodici Guaritori e Altri Rimedi". Ovviamente è del Dr Bach, non mio! E' in corso un progetto per pubblicare le traduzioni del libro, gratuitamente, sul sito web del Centro Bach, così lo sento anche un po' mio!

8 - Un consiglio o un messaggio sulla floriterapia che vuoi lasciare ai miei lettori.

Il Dr Bach scrisse che il modo per ottenere il massimo dai rimedi consisteva nel dimenticare la teoria e prendere solo ciò di cui si ha bisogno.

Quindi il mio messaggio è: "mantenete le cose semplici".

Il sito del Bach Centre

Intervista pubblicata il 3 marzo 2012